Pietra d’Inciampo

Scritto da: Gabriele, 7 Febbraio 2025.

Su iniziativa del “Comitato per Natalina”, composto dalle associazioni ANPI, I Cantejr, Soms e Tellanda, il giorno 24 gennaio 2025 è stata collocata a Pont Canavese una “pietra d'inciampo” realizzata dall'artista internazionale Gunter Demnig ed intitolata a Natalina Monteu Saulat nata il 25.12.1926, unica donna pontese ad essere stata deportata in Germania in un campo di sterminio nazista e deceduta, in seguito agli esperimenti fisici subiti, il 13.08.1947. Obiettivo della “Pietra d’Inciampo”, un inciampo emotivo e mentale, non fisico, è mantenere viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazi-fascista nel luogo simbolo della vita quotidiana, la loro casa, invitando allo stesso tempo chi passa a riflettere su quanto accaduto in quel luogo e in quella data, per non dimenticare. Come spiega lo stesso artista Gunter Demnig che ha curato e spesso direttamente realizzato in tutta Europa la posa di più di 70.000 pietre, “Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome” (cit. dal Talmud). Nell'impossibilità di rintracciare il luogo esatto in cui Natalina è vissuta, d'intesa con il Comune di Pont Canavese, che ha supportato il lavoro svolto dal comitato finanziando i costi d'acquisto della pietra e della sua posa, la pietra d'inciampo è stata posata davanti alla gradinata d'ingresso alla sala consiliare. Alla manifestazione, hanno partecipato le associazioni pontesi, sezioni dell'ANPI, l'istituto comprensivo di Pont Canavese con i suoi studenti, insegnanti ed il Dirigente scolastico (Daniele VALLINO), il Comune di Pont Canavese (sindaco Paolo Coppo e l'Assessore alla cultura Enrica Valle) e la Città Metropolitana di Torino (dirigente Carla Gatti), che hanno concesso il patrocinio alla manifestazione, il Comune di Alpette (sindaco Graziano Goglio) e di Cuorgnè (vicesindaco Giovanni Crisafulli e l'assessore alla cultura Laura Ronchietto Silvano), il consigliere della Città Metropolitana e Sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza.